5 cose da non perdere a Sarajevo

Sarajevo è una meta eccezionale per una vacanza da backpacker: situata nei Balcani meridionali è tristemente nota per essere stata dilaniata dalla guerra, ma per fortuna il passato di devastazione è ormai alle spalle e ora la capitale della Bosnia Erzegovina è una città allegra e vivace.

Circondata da scenografiche montagne che si affacciano sullo skyline metropolitano, Sarajevo nasconde nel suo cuore un centro storico di stile ottomano che ti farà sentire come se fossi in una piccola Istanbul. Al tempo stesso non mancano elementi architettonici connessi all’ impero austro-asburgico, il tutto in un mix pittoresco.

E’ inutile negare che la città risulta tuttora visibilmente segnata dai decenni di conflitto che l’hanno colpita, ma ora è possibile ascoltare la chiamata alla preghiera musulmana e le campane delle chiese cattoliche e ortodosse in totale armonia.

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Sorprendentemente popolare tra la maggior parte dei viaggiatori, Sarajevo è estremamente conveniente se la si compara ad altre capitali più ad occidente.

Per due persone si possono spendere circa 35 euro al giorno per mangiare e comprare qualcosa: un boccale di birra costa circa 2€ e una tazza di caffè meno di un euro, mentre gli ostelli variano dagli 8 ai 15€ a persona a notte (c’è una straordinaria gamma di hotel economici e ostelli in tutta la città, puoi prenotarli qui).

Bosnia

 

Cose  vedere e cosa fare a Sarajevo?

Con una popolazione di circa 400.000 persone, Sarajevo è uno delle città più varie al mondo per quel che riguarda la religione e non a caso è conosciuta anche come ‘la Gerusalemme d’Europa’: è uno dei pochi posti in Europa dove potrai trovare una cattedrale ortodossa, una chiesa cattolica, una moschea e una sinagoga nella stessa strada. I visitatori scoprono subito che la capitale bosniaca ha un fascino antico che si fatica a ritrovare altrove.

Ecco quindi le 5 cose da non perdere quando si viaggia a Sarajevo:

1)  La città vecchia

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Offrendo ai visitatori una splendida fusione di architettura neoclassica ed ottomana, il Satri Grad è stato completamente restaurato dopo la guerra in Bosnia (1992-1995). Qui è possibile scoprire una serie di importanti siti religiosi, come il centro della Chiesa ortodossa di Sarajevo, la cattedrale di Sarajevo e il Gazi Husrev-Beg.

2)Monumento per l’assassinio di Francesco Ferdinando

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Una targa posta al di fuori del Museo di Sarajevo (Sarajevo Musej) segna il punto in cui il diciottenne Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell’ Impero austroungarico. Questo atto fatidico innescò la Prima Guerra Mondiale.

Negli anni successivi alla guerra bosniaca il museo è stato riaperto e ristrutturato e una nuova targa commemorativa è stata posta all’angolo della strada.

3)  Torre Avaz

Avaz-Tower-Sarajevo

Scopri le delizie panoramiche di Sarajevo e fatti un paio di birre con una magnifica vista sulle montagne bosniache. Il punto di osservazione della torre è posto a 176 metri d’altezza…non c’è posto migliore per godersi una vista mozzafiato su Sarajevo.

4) Il Museo Tunnel

Tunnel-Museum

Una delle attrazioni più affascinanti è sicuramente il Museo Tunnel di Sarajevo, noto anche come ‘Il Tunnel della speranza‘: è stato scavato durante la guerra in Bosnia e collegava la città assediata con la zona franca, oltre l’aeroporto. Ha permesso il trasferimento di cibo, bevande e medicinali per soldati e anziani.

Il museo è collocato all’interno di una delle due case che originariamente erano i punti di entrata e uscita del tunnel. Oltre ai cimeli di guerra, i visitatori possono vedere il video dell’Assedio di Sarajevo e i dettagli sulla costruzione e il funzionamento del tunnel.

5) Polo Olimpico abbandonato

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Sarajevo ha ospitato le Olimpiadi invernali del 1984, ma la maggior parte delle strutture sono state abbandonate in seguito alla disgregazione dell’ex Jugoslavia. Un decennio più tardi, infatti, la regione fu lacerata dalla guerra civile e  uno degli effetti collaterali di questo conflitto è stato proprio il completo abbandono delle infrastrutture olimpiche. Oggi, queste strutture fatiscenti rimangono come un monito delle ingiurie passate.

 

Offrendo ai viaggiatori una visione inconsueta su una delle zone meno conosciute d’Europa, Sarajevo ha una storia affascinante e contrastante al tempo stesso. I prezzi sono abbordabili, gli ostelli economici abbondano in tutta la città e il centro è un vero scrigno delle meraviglie che aspetta solo di essere aperto!

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