I 10 tipi di backpacker che incontrerai in viaggio

Le caratteristiche principali di ogni backpacker che si rispetti sono senza dubbio l’apertura mentale e la tolleranza per i diversi modi di vivere e di viaggiare che incontra. Ovviamente non esiste un “tipico” backpacker, men che meno un “tipico backpacker americano”, non tutti i backpacker americani sono uguali. Inoltre, mai giudicare qualcuno per la sua provenienza, o trattarlo in modo diverso, o pensare che siccome viene da un certo paese avrà certe opinioni (anche se è abbastanza difficile trovare un francese che apprezzi la simpatia e la tecnica sopraffina di Materazzi).

Lo spirito di questo articolo, che traduco da bootsnall, è semplicemente di divertirsi alle spalle dei bacpacker (e di chi si prende troppo sul serio)… insomma, ecco una lista di 10 tipi di backpacker che potresti avere incontrato o che incontrerai negli ostelli!!

1 – Il backpacker americano
Lo noterai appena entri in ostello. Casinista, entusiasta e amichevole, il backpacker americano viaggia solitamente in gruppi di sole donne o soli uomini o, se è un po’ più vecchio, da solo. Le ragazze stanno in pigiama tutto il giorno, per mutare pelle alla sera, quando si strizzano in vestitini minimali e coloratissimi, e aggiungono diversi strati di trucco, lacca e simili.  Il backpacker americano maschio di solito ha appena raggiunto il Sud America con un volo low cost da Miami, e cerca il posto migliore per la birra e i party.

Il backpacker americano più anziano invece è di solito un blogger o un fotografo, oppure un hippy alla ricerca del senso della vita. Tutti gli appartenenti a questa specie sono molto fieri di far parte di quella piccola fetta di americani che possiedono un passaporto, e amano elencare tutte le cose “esotiche” che hanno fatto nei loro viaggi.

A seconda del tipo, il backpacker americano è perfetto per una notte di party o una serata di discussioni profonde.

2 – Il backpacker europeo
Viaggia solitamente in coppia, si apparta nelle stanze private, preferisce parlare solo col partner, nella propria lingua. Sempre perfetto e riposato, ma non molto socievole e espansivo, almeno fino alla seconda bottiglia di vino.
Di solito ha più soldi un singolo backpacker europeo di tutto il resto dell’ostello, e ama raccontare le storie di tutte le cose costose che ha fatto nei suoi viaggi: cose che gli altri backpacker possono solo sognare!

Il Backpakcer europeo è il perfetto compagno quando non vuoi sentirti come il classico backpacker squattrinato, e decidi di concederti una serata in un bel bar o in un ristorante.

3 – Il backpacker canadese
Si può avvistare da miglia di distanza, per l’incredibile quantità di bandiere canadesi cucite sullo zaino, sul cappello, sulla maglietta, sui pantaloni…
Sempre amichevole ed educato (basta non confonderlo col cugino americano: a cosa servono tutte quelle bandiere se no?). Se vi scontrate, sarà sempre il primo a chiedere scusa. È la persona giusta con cui scambiare la stanza se nella vostra c’è qualcuno che russa!

4 – Il backpacker israeliano
Tende a viaggiare in grandi gruppi, di solito appena ha finito il servizio militare (che dura 3 anni). È la gioia di ogni venditore che si rispetti, per le lunghe battaglie sul prezzo che fa per qualsiasi cosa. Espansivo e amichevole, parla un inglese impeccabile e altre 2 o 3 lingue, ma a volte è un po’ inquietante, e va avvicinato sopravento. Ottimo se vuoi il miglior prezzo dal venditore di falafel.

5 – Il backpacker asiatico
Specie di backpacker molto rara. Tranquillo (fino alla  prima birra) ed educatissimo (fino alla seconda), il backpacker asiatico di solito viaggia con un numero inqualificabile di gadget elettronici, molti dei quali del tutto sconosciuti alle altre specie di backpackers, chiusi in borse di Hello Kitty.
Ottimo quando ti serve un adattatore per una spina stranissima in qualche paese sperduto.

6 – Il backpacker inglese
Viaggia in grandi  gruppi riconoscibili da lontano per le ustioni solari e il colorito aragosta. Solitamente divertente, ma con inaspettati momenti di “down”.
Grazie alla sterlina, ha abbastanza soldi per trovare alcol e cibo decenti in ogni paese. Solitamente viaggia per un intero anno, il “gap year” (anno sabbatico). Sempre disponibile per i drinking games, riesce a bere quasi quanto il backpacker australiano (e spesso se ne porta a casa uno, di sesso diverso o uguale a seconda delle preferenze e della percentuale di alcol nel sangue).
Ottimo per una serata al pub.

7 – Il backpacker sudafricano
Altra specie molto rara. Solitamente maschio. Può essere arrogante e avere uno sguardo vagamente da pazzo, ma la confezione include un accento bellissimo e addominali incredibili. Sa maneggiare un fucile. Ottimo se ti serve aiuto per riparare il letto a castello, se hai bisogno di protezione in un quartiere malfamato o semplicemente per un po’ di avventura.

8 – Il backpacker australiano
Amichevole, avventuroso, rilassato… ma può diventare fastidiosamente casinista, ed è il centro di ogni party appena si ubriaca! È lui quello che raccoglie le sfide più stupide lanciate dagli altri backpackers.
Viaggia da solo, in coppia o in gruppo, ma troverà sempre un amico/cugino/lontano parente da qualche parte… e lo inviterà a bere qualcosa!
Ottimo se vuoi iniziare a bere alle 9 di mattina e fare un bagno nudo nella fontana principale della città.

9 – Il bacpacker neozelandese
Spesso confuso col cugino australiano, da cui si distingue principalmente per il discutibile gusto nel vestire e per la terribile pronuncia. Molto amichevole, diventa riservato se viaggia in gruppo.  Espertissimo di campeggio e trekking, incredibilmente a suo agio nel freddo, nel fango o nella neve (ancora meglio se tutti e tre insieme).
Ci va giù pesante con l’alcol, può bere anche più dell’australiano specialmente se provocato (in particolar modo se proviene dall’isola del sud).
Ottimo compagno per una birra, e ottima risorsa se hai dimenticato i vestiti invernali.

10 – Il backpacker irlandese
Da non confondere col backpacker inglese, se ci tieni alla vita. Il backpacker irlandese è solitamente più anziano dell’inglese, e viaggia in coppia o da solo. Proprio come un piccione viaggiatore, riesce sempre a trovare non la strada di casa, ma la birra più economica in città, è amichevole e coinvolge sempre tutti gli altri backpacker.
Perde l’abilità di parlare inglese dopo il sesto o settimo giro di pinte, ma supplisce con l’abilità di mimare le storielle etiliche che stava raccontando.
Il miglior amico possibile per chi viaggia da solo.

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