Quali documenti servono per viaggiare all’estero?

31/07/2012 · Viaggi low cost


Prima di partire per un viaggio all’estero si ha sempre paura di dimenticare qualcosa. E tra le fobie peggiori c’è quella di non avere i documenti giusti per partire. Fobia peraltro giustificata, visto che per banali errori si rischia di vedere le proprie vacanze rovinate.

Ecco quindi qualche consiglio sui documenti da portare con sé quando si va all’estero.

Ovviamente il documento per eccellenza per chi intenda andare al di fuori dell’area “Schengen” (vedi qui la lista dei paesi che ne fanno parte) è il passaporto. Questo è l’unico documento universalmente riconosciuto (ça va sans dire, purché abbia validità residua) e consente di passare senza problemi i controlli alla frontiera. In alcuni casi il passaporto va associato ad un visto d’ingresso: a questo proposito è bene informarsi molto prima di partire, perché se la destinazione del proprio viaggio è un paese che richiede obbligatoriamente il visto ci sono dei tempi tecnici per richiederlo ed ottenerlo. Si trovano senza problemi molte informazioni sul web, altrimenti è bene contattare l’ufficio diplomatico-consolare più vicino per un consiglio. Qui si trova una lista completa di paesi nei quali non è richiesto il visto. Ci sono inoltre paesi in cui è fondamentare che il passaporto non sia in scadenza prossima (ovvero il documento deve avere una scadenza che sia oltre i tre o in taluni casi i sei mesi).

Altra cosa importante, il passaporto per essere accettato senza problemi in Italia deve essere in regola con la tassa di concessione governativa, o detta alla vecchia maniera con la marca da bollo. A questo riguardo è bene fare un distinguo: la marca da bollo valida è fondamentale solamente se il documento deve essere usato alla frontiera italiana, mentre è ininfluente nelle frontiere estere, dove controlleranno solamente la data di scadenza. Facciamo un esempio pratico, ipotizzando un viaggio da Venezia a New York.

IPOTESI 1 – Volo diretto Venezia – New York: ovviamente devi avere la marca da bollo.

IPOTESI 2 – Volo Venezia – New York con scalo a Francoforte: nessun problema, al check in a Francoforte nessuno controllerà se hai la marca da bollo.

IPOTESI 3 – Volo Venezia – New York con transito a Francoforte: in questo caso la tappa a Francoforte non prevede che tu scenda dall’aereo per cui tutti i controlli saranno fatti in Italia dove è necessario avere la marca da bollo in regola.

Lasciamo ora l’argomento passaporto e passiamo all’altro documento per eccellenza per chi deve viaggiare. Ci sono infatti molti paesi che accettano come documento la carta d’identità italiana valida per l’espatrio. Bisogna però fare molta attenzione perché in talune situazioni anche una carta d’identità valida può non bastare. Ci riferiamo alle carte d’identità cartacee rinnovate con il timbro del comune (che proroga la scadenza di 5 anni) e delle carte d’identità elettroniche rinnovate dal Comune di appartenenza tramite l’apposito foglio di proroga. Se avete questo genere di documento potreste trovare qualche controllore particolarmente fiscale che non lo accetterà: il rischio quindi è di non partire (o non tornare) ed essere respinti alla frontiera.

Purtroppo nemmeno nel sito del Ministero degli Esteri è possibile trovare una lista esaustiva dei paesi in cui questi documenti causano problemi, per cui la regolamentazione al momento è piuttosto fumosa. Certo, partire per un viaggio con questa spada di damocle sulla testa non è molto piacevole, per cui il consiglio è o di partire muniti di passaporto o di valutare il rinnovo anticipato di queste particolari carte d’identità. Il Ministero dell’Interno, infatti, alla luce dei disagi avuti da molti viaggiatori italiani a causa di questo problema ha emanato una circolare (n. 23 del 28 luglio 2010) per consentire eccezionalmente il rinnovo di queste tipologie di carta d’identità anche molto prima della scadenza segnalata. Il costo per il rinnovo si aggira sui 5 euro, somma che vale una partenza senza troppi pensieri!

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