Oggi ti parlo ancora di New York anche perché un viaggio negli States non è mai completo se almeno una volta non affondi le tue mandibole in un buon hamburger.
Lo so… è il cosiddetto “cibo spazzatura” e non fa molto bene ma non dico di mangiarlo ogni giorno e soprattutto ti voglio consigliare un locale con un’atmosfera e una qualità degli ingredienti lontana mille miglia dai soliti hamburger della grandi catene (non faccio nomi ma ci siamo capiti).
Il locale si chiama Corner Bistro e si trova al 331 W 4th Street, all’incrocio con Jane Street fra i quartieri di Chelsea e del Greeenwich Village.
La posizione del Corner Bistro in mezzo fra questi 2 vivaci quartieri invita a fare una bella passeggiata dopo il pranzo (o la cena).
Come puoi vedere dal menù presente sul sito ufficiale i piatti non sono molti e la scelta risulta davvero semplice.
Quello che posso prometterti è che mangerai uno dei migliori hamburger della tua vita e dirai:
“Ah… ma allora è questo il vero hamburger!!!”
In più all’atto dell’ordinazione potrai scegliere il grado di cottura della carne.
Anche le patatine fritte che accompagnano il piatto sono spettacolari e uniche nel suo genere.
Io l’ho provato e lo decanto ma non sono il solo, anche Fabio Volo nel suo libro “Un giorno in più” cita il locale e lo loda quindi…
E se l’articolo ti ha ingolosito e sei pronto a partire, ecco un ostello economico a New York!
Un saluto,
Cristiano di Viaggio Vero
Siamo sempre nella Penisola Iberica, come per l’articolo della settimana scorsa sulla Tapas di Madrid ma cambiamo nazione.
Il Portogallo, e in particolare la zona di Lisbona sarà oggetto della golosità di oggi.
Anzi, per essere più precisi parleremo di Belem, quartiere (o forse “paesone” a se stante) pochi chilometri a ovest di Lisbona, raggiungibile in circa 20 minuti con i mezzi pubblici della città.
Una volta lì, oltre ad ammirare i bellissimi monumenti come la Torre di Belem, il Padrao dos Descobimentos o il Mosteiro dos Jeronimos, potrai fare una pausa ristoratrice con i “Pasteis de Belem”.
Di cosa sto parlando?
Sono dei pasticcini, a forma di cestino ripieni di crema delicata, si trovano un po’ in tutta Lisbona ma se li provi nella pasticceria ufficiale a Belem tutti gli altri saranno inferiori.
Il sito ufficiale della pasticceria, anche solo per vedere come sono fatti e per leggerne la storia:
=> Pasteis de Belem
In realtà questi dolcetti sono presenti in tutto il Portogallo e vengono chiamati “Pasteis de Nata” ma ripeto… se vengono provati in questa pasticceria qualsiasi altro “modello” non avrà più significato.
Io non amo particolarmente i dolci quindi detto da me è ancora più valido, la morbidezza e la delicatezza deiPasteis de Belem sono uniche al mondo.
Il locale dove comprarle è sempre affollato quindi aspettati di fare un poco di fila, ma i commessi sono parecchi e veloci per cui in 10 minuti massimo uscirai con il tuo delizioso “pacchettino” da gustare, in caso di bel tempo, nel parco proprio davanti alla pasticceria.
Un saluto,
Cristiano di Viaggio Vero
Essere in Spagna per un viaggio e non dedicare una sera (o due o tre o quattro…) al “tapear”, ossia al girare da un locale all’altro bevendo qualcosa e assaggiando decine di tapas diverse, equivale al non aver vissuto la vera essenza spagnola.
Se ti trovi a Madrid, uno dei miei posti preferiti per mettere in pratica questo modo di vivere e degustare è sicuramente la Plaza de Santa Ana, in pieno centro città, poco a sud della famosa Puerta del Sol.
In questa piazza troverai tantissimi locali, in pratica uno dopo l’altro, in cui entrare e “tapear”.
Alcuni hanno il solo servizio bar e insieme alla bevanda ordinata, ti servono gratuitamente dei piattini con una serie di tapas limitate, potrebbe capitarti qualche boccone di tortilla alle patate, qualche acciuga fritta o in aceto, piccoli spiedini di sottaceti o ingredienti vari, alcuni piccantissimi (i pintxos baschi).
Altri locali della piazza invece hanno un menu di tapas o raciones (porzioni più grandi) vero e proprio, solitamente la scelta e la qualità è anche maggiore rispetto ai precedenti ma i prezzi rimangono bassi e accessibili.
Per darti un ordine di grandezza direi che spendendo in una serata 20-25 euro ti ritroverai la pancia ben piena e la testa leggera (soprattutto per via delle bevande alcoliche ingerite).
Eccoti alcuni locali molto gettonati e provati dal sottoscritto:
Cerveceria Santa Ana
Cervecería Alemanna (frequentata anche da Hemingway… ma c’è un posto dove questo straordinario scrittore non abbia bevuto?)
Cervecería La Moderna
Sulla Plaza de Santa Ana vengono spesso allestiti dei mercatini di prodotti artigianali, sia alimentari che di altro tipo e anche questo è un motivo per visitarla e perderci un po’ di tempo.
Un saluto,
Cristiano di Viaggio Vero
Se tutte queste goloserie ti hanno incuriostito, prenota ora un ostello a Madrid per poterle gustare!
Quando sento dire che negli Stati Uniti si mangia male, che dopo qualche giorno di cibo da fast food il viaggio diventa un inferno mi scappa da ridere.
Indiscutibilmente è vero che nella parte centrale degli USA, soprattutto nei piccoli centri è difficile reperire cibo diverso da hamburger e patatine o uova e bacon ma è anche vero che nelle grandi o medie città mangiare sano è possibile e le soluzioni sono tantissime.
Anzi, in città importanti come Los Angeles e New York negli ultimi anni è nata una “cultura” vera e propria del mangiare sano e biologico, forse come rifiuto ai decenni di cibo spazzatura che hanno ingurgitato.
Se hai in programma un viaggio a New York e non vuoi rimpinzarti di cibo precotto e/o preconfezionato ti consiglio di provare Whole Foods.
Si tratta di una catena di supermercati-ristoranti con decine di punti vendita sparsi negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito.
Nella sola New York e precisamente a Manhattan ne troverai sparsi almeno 5-6.
Io ho provato quello in Union Square.
La particolarità di questi locali è che tutta la merce in vendita è biologica e viene distribuita a prezzi da mercato.
Troverai cibi pronti, come zuppe, primi, secondi di pesce o carne, dolci, formaggi, molti tipi di pane e frutta di ogni tipo.
Whole Foods va benissimo anche per i vegetariani e i vegani, troveranno sicuramente una varietà di proposte degne di nota.
Funziona così: entri, scegli un contenitore (ve ne sono di diversa grandezza) e cominci a riempirlo con tutto quello che ti ispira… per le zuppe vi sono apposite scodelle isolate termicamente.
Una volta alla cassa pagherai il tutto a peso.
Per farti un esempio sui costi, riempiendo fino all’orlo un contenitore medio, aggiungendo una zuppa e una bibita spenderai circa sui 12-15 dollari, a volte anche meno a seconda della bibita scelta.
Se, come me hai scelto il punto vendita di Union Square nelle belle giornate potrai scegliere di mangiare all’aperto in Union Square Park insieme a tanti newyorkesi in pausa pranzo oppure se il tempo non lo permette potrai accomodarti al piano superiore del negozio predisposto con tantissimi tavolini.
Ah… dimenticavo, una delle location più particolari è quella di Columbus Circle.
Dopo aver “fatto la spesa”, attraversi la strada e consumi il tutto in Central Park, scusa se è poco!
Un saluto,
Cristiano di Viaggio Vero
Il Miglior Pub in Scozia? Provare per Credere
Nel mio recente soggiorno in Scozia ho avuto il piacere di testare quello che molte guide (anche la Lonely Planet) considerano il miglior pub scozzese.
Si chiama Moulin Inn e ti dico subito che rimane fuori dalle principali rotte turistiche, distante dalle città più grandi ma forse questo è un motivo in più per testarlo.
La via più importante che passa lì vicino è la A9, strada statale che da Edimburgo porta a Inverness, dovrai uscire e attraversare il paesino di Pitlochry posto in mezzo al verdissimo Perthshire e seguire le indicazioni per il borgo (sono davvero 5 case) di Moulin.
Ecco la posizione precisa:
=> Moulin
A prima vista è il classico pub di paese, soffitti bassi e scuri, velluti rossastri un po’ ovunque e un grande bancone con tante di spine.
La particolarità del Moulin Inn è quella di essere anche produttore di birra, precisamente vengono servite 4 “ale” profumate e corpose.
Capisco benissimo che non a tutti possano piacere birre di questo tipo, servite quasi a temperatura ambiente e prive di gasatura ma non preoccuparti, come dicevo prima le spine sono una decina e sono vendute anche birre europee tipo Carlsberg o Amstel.
Se vuoi il mio consiglio però, provane almeno una delle loro e vedrai che il tuo metro di giudizio cambierà.
Al Moulin Inn puoi anche mangiare… e molto bene!
Il funzionamento è questo: devi trovare un tavolo, controllare il menù e magari dare uno sguardo alla lavagna con i piatti del giorno, poi vai a banco, dai il numero del tuo tavolo, ordini e paghi; il tutto ti verrà servito al tavolo in pochi minuti.
Senza esagerare ho mangiato il miglior fish and chips di sempre, ben lontano dai classici tranci surgelati venduti nella maggior parte dei pub londinesi o scozzesi.
E se preferisci la carne trovi piatti a base di cervo, agnello e i classici manzo o maiale.
Non vengono dimenticati i vegetariani, infatti è possibile personalizzare la classica “baked potatoes”, (patata bollita e servita con la buccia aperta) con tanti tipi di formaggi e salse.
Ah… dimenticavo, io sono stato lì un lunedì a pranzo e ho aspettato circa 10 minuti per sedermi… non immagino durante il week-end.
Insomma, il Moulin Inn vale ampiamente la deviazione per raggiungerlo, soprattutto se ami la birra e/o i pub tradizionali.
Un saluto,
Cristiano di ViaggioVero.com