backpackers

Se cerchi un ostello a Torino, ma sogni di soggiornare in un ambiente raffinato e di design abbiamo la soluzione che fa per te. Se cerchi un albergo a Torino, ma hai un budget ridotto…beh, anche in questo caso abbiamo la soluzione che fa per te!

Tomato Backpackers Torino

Benvenuti al Tomato Backpackers di Torino! :)

Siamo infatti lieti di presentarti il Tomato Backpackers Hotel, l’ultimo arrivato tra gli ostelli economici a Torino! La struttura è stata ricavata dalla sapiente ristrutturazione di un precedente hotel (l’ex Albergo Moderno) ed è stata valorizzata grazie ad interventi di recupero e a una grande attenzione ai dettagli. Tutte le stanze sono ampie e luminose, arredate con gusto ed eleganza con mobili di design.

Ostello Tomato Torino

Dettagli curati e prezzi bassi...il mix perfetto!

Ma la classe non conta se non c’è la sostanza e al Tomato Backpackers troverai molta sostanza, visto che i servizi offerti agli ospiti sono di tutto riguardo: ludoteca con calcetto e tavolo da ping-pong, noleggio biciclette, sala TV,  deposito bagagli, lavanderia, ecc. E in tutte le stanze è possibile usufruire di connessione Wi-Fi gratuita, cassetta di sicurezza e bagno privato.

Tomato Hostel Torino

Ottima location, nel cuore del vivace quartiere di San Salvario

Il Tomato Backpackers Hotel si trova in Via Silvio Pellico, nel cuore del quartiere di San Salvario, noto per essere il centro delle vita culturale e della nightlife torinese. Una zona molto frequentata da giovani e studenti, dove è impossibile annoiarsi tra locali, bar, negozi e ottimi ristoranti. E dall’ostello si può raggiungere facilmente la stazione ferroviaria di Porta Nuova (5 minuti a piedi) e il centro storico di Torino (10 minuti a piedi).

Insomma, il Tomato Backpackers è un’ottima soluzione per chi sia alla ricerca di un alloggio con la migliore qualità/prezzo. D’altronde perché prenotare uno degli ostelli a Torino quando con lo stesso prezzo puoi dormire in un albergo di design? ;)

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Le caratteristiche principali di ogni backpacker che si rispetti sono senza dubbio l’apertura mentale e la tolleranza per i diversi modi di vivere e di viaggiare che incontra. Ovviamente non esiste un “tipico” backpacker, men che meno un “tipico backpacker americano”, non tutti i backpacker americani sono uguali. Inoltre, mai giudicare qualcuno per la sua provenienza, o trattarlo in modo diverso, o pensare che siccome viene da un certo paese avrà certe opinioni (anche se è abbastanza difficile trovare un francese che apprezzi la simpatia e la tecnica sopraffina di Materazzi).

Lo spirito di questo articolo, che traduco da bootsnall, è semplicemente di divertirsi alle spalle dei bacpacker (e di chi si prende troppo sul serio)… insomma, ecco una lista di 10 tipi di backpacker che potresti avere incontrato o che incontrerai negli ostelli!!

1 – Il backpacker americano
Lo noterai appena entri in ostello. Casinista, entusiasta e amichevole, il backpacker americano viaggia solitamente in gruppi di sole donne o soli uomini o, se è un po’ più vecchio, da solo. Le ragazze stanno in pigiama tutto il giorno, per mutare pelle alla sera, quando si strizzano in vestitini minimali e coloratissimi, e aggiungono diversi strati di trucco, lacca e simili.  Il backpacker americano maschio di solito ha appena raggiunto il Sud America con un volo low cost da Miami, e cerca il posto migliore per la birra e i party.

Il backpacker americano più anziano invece è di solito un blogger o un fotografo, oppure un hippy alla ricerca del senso della vita. Tutti gli appartenenti a questa specie sono molto fieri di far parte di quella piccola fetta di americani che possiedono un passaporto, e amano elencare tutte le cose “esotiche” che hanno fatto nei loro viaggi.

A seconda del tipo, il backpacker americano è perfetto per una notte di party o una serata di discussioni profonde.

2 – Il backpacker europeo
Viaggia solitamente in coppia, si apparta nelle stanze private, preferisce parlare solo col partner, nella propria lingua. Sempre perfetto e riposato, ma non molto socievole e espansivo, almeno fino alla seconda bottiglia di vino.
Di solito ha più soldi un singolo backpacker europeo di tutto il resto dell’ostello, e ama raccontare le storie di tutte le cose costose che ha fatto nei suoi viaggi: cose che gli altri backpacker possono solo sognare!

Il Backpakcer europeo è il perfetto compagno quando non vuoi sentirti come il classico backpacker squattrinato, e decidi di concederti una serata in un bel bar o in un ristorante.

3 – Il backpacker canadese
Si può avvistare da miglia di distanza, per l’incredibile quantità di bandiere canadesi cucite sullo zaino, sul cappello, sulla maglietta, sui pantaloni…
Sempre amichevole ed educato (basta non confonderlo col cugino americano: a cosa servono tutte quelle bandiere se no?). Se vi scontrate, sarà sempre il primo a chiedere scusa. È la persona giusta con cui scambiare la stanza se nella vostra c’è qualcuno che russa!

4 – Il backpacker israeliano
Tende a viaggiare in grandi gruppi, di solito appena ha finito il servizio militare (che dura 3 anni). È la gioia di ogni venditore che si rispetti, per le lunghe battaglie sul prezzo che fa per qualsiasi cosa. Espansivo e amichevole, parla un inglese impeccabile e altre 2 o 3 lingue, ma a volte è un po’ inquietante, e va avvicinato sopravento. Ottimo se vuoi il miglior prezzo dal venditore di falafel.

5 – Il backpacker asiatico
Specie di backpacker molto rara. Tranquillo (fino alla  prima birra) ed educatissimo (fino alla seconda), il backpacker asiatico di solito viaggia con un numero inqualificabile di gadget elettronici, molti dei quali del tutto sconosciuti alle altre specie di backpackers, chiusi in borse di Hello Kitty.
Ottimo quando ti serve un adattatore per una spina stranissima in qualche paese sperduto.

6 – Il backpacker inglese
Viaggia in grandi  gruppi riconoscibili da lontano per le ustioni solari e il colorito aragosta. Solitamente divertente, ma con inaspettati momenti di “down”.
Grazie alla sterlina, ha abbastanza soldi per trovare alcol e cibo decenti in ogni paese. Solitamente viaggia per un intero anno, il “gap year” (anno sabbatico). Sempre disponibile per i drinking games, riesce a bere quasi quanto il backpacker australiano (e spesso se ne porta a casa uno, di sesso diverso o uguale a seconda delle preferenze e della percentuale di alcol nel sangue).
Ottimo per una serata al pub.

7 – Il backpacker sudafricano
Altra specie molto rara. Solitamente maschio. Può essere arrogante e avere uno sguardo vagamente da pazzo, ma la confezione include un accento bellissimo e addominali incredibili. Sa maneggiare un fucile. Ottimo se ti serve aiuto per riparare il letto a castello, se hai bisogno di protezione in un quartiere malfamato o semplicemente per un po’ di avventura.

8 – Il backpacker australiano
Amichevole, avventuroso, rilassato… ma può diventare fastidiosamente casinista, ed è il centro di ogni party appena si ubriaca! È lui quello che raccoglie le sfide più stupide lanciate dagli altri backpackers.
Viaggia da solo, in coppia o in gruppo, ma troverà sempre un amico/cugino/lontano parente da qualche parte… e lo inviterà a bere qualcosa!
Ottimo se vuoi iniziare a bere alle 9 di mattina e fare un bagno nudo nella fontana principale della città.

9 – Il bacpacker neozelandese
Spesso confuso col cugino australiano, da cui si distingue principalmente per il discutibile gusto nel vestire e per la terribile pronuncia. Molto amichevole, diventa riservato se viaggia in gruppo.  Espertissimo di campeggio e trekking, incredibilmente a suo agio nel freddo, nel fango o nella neve (ancora meglio se tutti e tre insieme).
Ci va giù pesante con l’alcol, può bere anche più dell’australiano specialmente se provocato (in particolar modo se proviene dall’isola del sud).
Ottimo compagno per una birra, e ottima risorsa se hai dimenticato i vestiti invernali.

10 – Il backpacker irlandese
Da non confondere col backpacker inglese, se ci tieni alla vita. Il backpacker irlandese è solitamente più anziano dell’inglese, e viaggia in coppia o da solo. Proprio come un piccione viaggiatore, riesce sempre a trovare non la strada di casa, ma la birra più economica in città, è amichevole e coinvolge sempre tutti gli altri backpacker.
Perde l’abilità di parlare inglese dopo il sesto o settimo giro di pinte, ma supplisce con l’abilità di mimare le storielle etiliche che stava raccontando.
Il miglior amico possibile per chi viaggia da solo.

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Sei un backpacker? Non ne sei sicuro? Non sai ancora cos’è unbackpacker? Ecco un quiz per scoprirlo! Non basta avere uno zaino pesantissimo sulle spalle… non basta avere pochi soldi… non basta stare negli ostelli: scopri se sei un vero backpacker! Rispondi alle seguenti domande: se le trovi noiose non sei un backpacker! Se alcune delle cose che leggi ti ripugnano, non sei unbackpacker! E allora, cosa ci fai su questo blog?

Ecco il quiz, pubblicato in originale da NomadicMatt !

- Quando su un o devi compilare il campo “residenza”, non sai mai cosa scrivere.

- Nello stesso modulo, non sia cosa scrivere nemmeno nel campo “occupazione”.

- La pasta è stato il tuo pasto principale (spesso l’unico) per mesi. Quando volevi cambiare, ci aggiungevi un po’ di pollo.

- Ti sei messo la stessa maglietta per una settimana…

- … e gli stessi jeans per due settimane!

- Ormai sei abituato a fare intere lavatrici in un lavandino.

- Tutto quello che hai sta in uno zaino.

- Conosci nuovi amici ovunque: fermate del bus, traghetti, stazioni, aeroporti…

- E sei disponibilissimo a dividere una stanza con uno di questi “amici” appena conosciuti.

- Consideri l’acqua calda un lusso…

- …e l’aria condizionata un miraggio.

- Puoi dormire ovunque, purché costi poco.

- Hai uno strano senso delle proporzioni: 5 euro per una stanza? Ottimo! 5 euro per un pasto? Carissimo!

- Quando torni a casa, ti sembra assurdo non poter trattare sui prezzi.

- Non riesci più a dormire senza tappi nelle orecchie, anche se nessuno russa.

- Non hai mai dormito in una stanza da solo da quando te ne sei andato di casa.

- Quando ti chiedono che giorno è, non lo sai mai!

- La prima cosa che chiedi a una nuova conoscenza non è “come ti chiami?” ma “da dove vieni?”. E ti ricordi della persona non per il nome ma per la provenienza(“hei Austalia, hai visto India in giro? Dovevo uscire con lui e Alaska!”

- In qualsiasi posto tu vada, la birra è comunque troppo cara.

- Puoi dire “cin cin” in troppe lingue.

- Sui tuoi piedi c’è il segno dell’abbronzatura delle infradito.

- Ti sembra stano quando sei con persone che hanno il tuo stesso accento.

- Ti riempi le tasche con tutto il pane e la marmellata che riesci a prendere a colazione. Anche a casa tua!

- La carta igienica in bagno è una piacevole sorpresa.

- Non hai fai una doccia senza ciabatte da mesi.

- Organizzi i tuoi viaggi di notte, in modo da poter dormire in treno o i bus.

- Conosci la parola “birra” in 10 lingue.

- Misuri il tuo budget sulla quantità di alcol che puoi comperare.

-Passi la notte in areoporto per risparmiare

-Puoi indovinare la nazionalità di una persona semplicemente guardando la sua valigia.

- LA televisione non è un lusso, ma una perdita di tempo.

- Pensi che le 3 t-shirt che ahi indossato negli ultimi 6 mesi siano belle.

- Hai i pantaloni “alla pescatora”.

- Sai cosa vuol dire “visa run”.. e quanto doloroso possa essere!

- Organizzi i tuoi viaggi futuri pensando a tutte le persone che hai conosciuto e che ti hanno promesso un letto se “per caso” passi nella loro città

E tu cosa ne pensi? Manca qualcosa? Cosa ti fa sentire un backpacker? Scrivilo nei commenti!

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