Informazioni, prezzi, comparazione di offerte, pareri… l’avvento del web, e del web 2.0 in particolare, ha radicalmente cambiato lo scenario per i viaggi low cost. Ma la più grande rivoluzione nel panorama del turismo online è l’incredibile potere che il web 2.0 dà al viaggiatore: ogni tua parola scritta online su un luogo, un hotel o un’attrazione può essere letta da un altro viaggiatore all’altro capo del mondo, e influenzare la sua scelta.
Si è già parlato molto del problema delle recensioni di ostelli false, del “ricatto” che il viaggiatore può esercitare, insomma, del problema dal punto di vista di chi legge la recensione. Guardiamo però la situazione da un altro punto di vista: quello di chi scrive una recensione.
Natale è alle porte, magari stai già cercando idee per capodanno, ma non sai districarti nella giungla di recensioni di ostelli che trovi: ecco qualche suggerimento per evitare che questa giungla si ingrandisca sempre di più!
Ricordati sempre che, quando lasci una recensione, stai influenzando la scelta di moltissimi altri viaggiatori. Stai influenzando i rating dell’ostello e quindi la sua posizione nelle pagine di ricerca del sito. Stai valutando il lavoro non solo di chi ti ha servito, ma anche di tutte le altre persone che lavorano in quell’ostello. Fai sempre attenzione a questi fattori quando lasci una recensione!
Lo scopo di una recensione deve essere dare la possibilità all’ostello di migliorare il suo servizio, non semplicemente insultare chi ti ha trattato male. Dissuadere altri viaggiatori dal prenotare quell’ostello non ti porterà nulla, dare invece la possibilità all’ostello di rimediare ai suoi errori darà a tutta la comunità dei viaggiatori, di cui anche tu fai parte, un servizio migliore.
Quando lasci una recensione online, cerca di essere il più chiaro possibile, specifica cosa ti è successo e dove: aiuterai l’ostello stesso a risolvere i problemi! Evita l’insulto e dai le informazioni necessarie per correggere la situazione – rendi utile il tuo commento per quanto negativo possa essere.
Ad esempio, non scrivere “staff maleducato”, meglio”Il ragazzo che mi ha fatto il check in il 20 ottobre di sera è maleducato”: farai capire meglio la situazione sia agli altri viaggiatori che al manager. E non solo: è anche più probabile che vengano presi provvedimenti verso il “colpevole”.
Altro esempio: “i bagni sono sporchi” non cambierà nulla, “i bagni del terzi piano sono sporchi” è sicuramente più utile! Con al prima versione, colpevolizzi l’intero staff delle pulizie, con la seconda rimproveri direttamente il vero colpevole, e anche il manager sa a chi fare una bella lavata di capo, invece di un generico discorso allo staff!
Per la prima volta, il viaggiatore è al centro di un passaparola che non coinvolge solo familiari e amici, ma potenzialmente il mondo intero. E proprio come il vecchio passaparola, è libero, indipendente e non controllabile. Ma è anche molto più potente, e le conseguenze possono essere imprevedibili!
Ricordati sempre di questi suggerimenti quando commenti un ostello in cui sei stato: lascia da parte i sentimenti di vendetta e cerca invece di essere utile alla comunità!
Buon viaggio… e buone recensioni!

