Il G8 di Copenhagen è ormai dietro l’angolo. Le sorti dell’ambiente che ci circonda saranno stabilite tra poco tempo… nel frattempo, vogliamo dare alcuni spunti ai potenti che si riuniranno in Danimarca: ecco una selezione di ostelli “verdi” in tutta Europa, dove chi spera in un clima migliore può pernottare senza preoccuparsi della sua “carbon footprint”.
Ecco i primi 3 ostelli di questa guida verde… tra pochi gioni il seguito!
Proprio in una città famosa per lo smog, si trova uno degli ostelli più verdi d’Italia: l’ostello Piero Rotta di Milanoinfatti sta attraversando una completa ristrutturazione, puntado a ottenere la “Green Key”, la preziosa certificazione rilasciata da FEE (Foundation for Environmental Education, ovvero Fondazione per l’educazione Ambientale). Sono già presenti centrali geotermiche per il riscaldamento del’acqua, e saranno installati pannelli solari e fotovoltaici sul tetto per sfruttare l’energia del sole e produrre energia elettrica.
A Barcellona invece ha da poco aperto uno degli ostelli più all’avanguardia del mondo, l’Urbany Hostel, che ha dedicato un’attenzione incredibile all’ambiente fin dalla fase di costruzione: facciata fonoassorbente, sistema di raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana, riciclo di oltre metà dell’acqua utilizzata, utilizzo di lampade aconsumi ridotti e impianti ad alta efficienza energetica. Inoltre, l’energia necessaria all’illuminazione è ricavata esclusivamente da energia solare!
Ci spostiamo quindi a Monaco, in Germania: l’ostello 4 you Munich unisce a un’ottima posizione vicinissima alla stazione una struttura decisamente ecologica. Pannelli solari, arredamenti scelti con materiali ecologici, riduzione al minimo dei consumi energetici, obbligo teutonico per i clienti di attenersi al rigido sistema diraccolta differenziata.





















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