Il XVII Municipio della città di Roma ha richiesto al sindaco Alemanno di bloccare lo sfratto che il CONI, proprietario dell’immobile, ha dato all’ostello di A.F. Pessina di Roma, al Foro Italico.
La struttura, intitolata al fondatore dell’AIG, l’Associazione Italiana degli Ostelli, ospita a prezzi economici oltre 80.000 giovani viaggiatori low cost all’anno, ed è l’unico ostello AIG nella capitale. Per questo il municipio ha approvato un atto che richiede al sindaco di intervenire sul CONI per salvare l’ostello. Il Presidente del municipio ha sottolineato che tutte le grandi capitali europee hanno diversi ostelli della gioventù, mentre Roma sta per chiudere l’unico ostello sul suo territorio, lasciando senza una “casa” i giovani che arrivano nella capitale e amano viaggiare low cost.
La situazione degli ostelli in tutte le gradi città italiane, come evidenzia questa notizia, non è certo rosea: il numero delle strutture è ampiamente insufficiente se confrontato con le analoghe città europea, i progetti di espansione o di nuovi ostelli sono quasi del tutto assenti, e spesso le strutture necessitano di lavori di ristrutturazione per adattarsi ai nuovi standard.
L’eccezione è rappresentata dalla città di Milano: l’Ostello Piero Rotta sta iniziando una grande ristrutturazione, e altri due ostelli promessi dall’amministrazione sono in attesa solo dei fondi per l’expo per iniziare.
Cosa pensi della situazione ostelli in Italia e in Europa? Conosci qualche ostello “in pericolo”, o un ostello con un bel progetto di ristrutturazione? Raccontaci la tua esperienza, o l’esperienza dei viaggiatori low cost nella tua città.




















