Una veneziana a piedi per il mondo: intervista a Elisa Pasqualetto, alias Liz

Travelling with Liz

Oggi intervistiamo una nostra concittadina (nel caso non lo sapessi HostelsClub.com ha la sua sede centrale a Venezia!) e siamo felici di combattere un vecchio stereotipo: dicono infatti che i veneziani amino così tanto la loro città da far fatica a oltrepassare il ponte che la separa alla “terraferma“. Elisa, conosciuta nel web come Liz, è invece una globetrotter che non sa star ferma e che, pur amando alla follia Venezia, non perde occasione per viaggiare e fare nuove esperienze.

Ciao Liz, i nostri lettori ti hanno conosciuto perché sei una delle blogger coinvolte nella rubrica sui #LocalTipsHC, ma noi ti conosciamo da prima e sappiamo che il tuo blog, Travelling with Liz, ha appena compiuto 3 anni. Ci racconti cosa è cambiato nella tua vita in questo periodo?

La mia vita dall’anno scorso ha fatto un salto, tra cambi di lavoro e viaggi da sola ho acquistato più sicurezza in me stessa e ho scoperto un tipo di viaggio nuovo e diverso, un viaggio legato più alle persone del posto. La mia vita privata ha subito dei cambiamenti ed è come se questo si sia trasferito sul mio modo di viaggiare… oppure, semplicemente al fatto che sono più vicina ai 30 anni che ai 20!

Nel tuo blog distingui tra backpackers e flashpackers: tu che tipo di viaggiatrice sei?

Direi sicuramente un misto tra le due definizioni, principalmente per il fatto che soldi da spendere solitamente ne ho ben pochi e non mi stacco mai dal mio smartphone, ahimé. Gli ostelli rimangono il tipo di alloggio che prediligo, soprattutto per le persone che si incontrano, per l’atmosfera che si respira, dove non ha importanza la tua nazionalità, ma solo la tua storia. E poi, in cucina, noi italiani siamo sempre invidiati per i nostri piatti, non è sicuramente difficile trovare qualcuno con cui dividere una porzione di pasta, soprattutto quando si viaggia da soli.

Travelling with Liz

Molti credono che fare il Travel Blogger sia semplice (il classico commento è “beh, basta viaggiare e scrivere due cavolate…“), ma noi siamo convinti del contrario. Ci racconti quali sono le difficoltà a cui bisogna far fronte per coltivare con successo questa passione fino a farla diventare una professione?

Domanda difficile, premetto che io non faccio la travel blogger di professione, scrivo online per lavoro, ma il mio blog è più che altro la vetrina di parte della mia vita. Non dimentichiamoci che un Travel Blogger è prima di tutto un viaggiatore, quindi, alla base ci deve essere la passione per il viaggio, tutto il resto viene dopo. Nel mondo dei blogger circolano diverse filosofie e bisognerebbe star qui a parlarne per ore, posso solo dire che per fare il travel blogger seriamente bisogna informarsi, tanto, saperne un po’ di web marketing, di seo, di social media, di copywriting, di fotografia…adesso pare che se non fai video sei out! Insomma, è un lavoraccio, ma se c’è la passione ci si diverte!

Le difficoltà più grandi? Sicuramente il sapersi creare un seguito e mantenerlo, ricordarsi che chi ci legge sono persone e che se loro non ci fossero i blog non esisterebbero. Il rimanere aggiornati, internet si evolve velocissimamente e bisogna stare al passo, se perdi un tassello diventa difficile risalire. Il distinguersi, di blogger ce ne sono a bizzeffe, ma ciò non deve sconfortare, anzi, deve essere una spinta a migliorare e riuscire a uscire dalla massa, poi i risultati arriveranno, ma non bisogna avere fretta.

Sappiamo che hai lavorato in un aeroporto (…quale luogo migliore per incontrare viaggiatori da tutto il mondo!): cosa ti ha insegnato quell’esperienza?

A rispettare il prossimo. Al mondo siamo tanti, diversi, con abitudini e modi di pensare che differiscono per moltissime cose o per pochissime, ma che hanno la capacità di regalare esperienze meravigliose. Altra cosa che mi ha insegnato l’esperienza aeroportuale è la pazienza, un tempo ero veramente molto meno paziente di come sono ora, il che è tutto dire!

Travelling with Liz

Ti piacerebbe tornare a visitare l’Australia? Cosa ti aveva colpito di quel paese?

In Australia ho lasciato un pezzetto di cuore e ad essere sincera mi spiace non averla girata tanto come invece è stato per la Nuova Zelanda. In Australia ci ho vissuto, per cui per me è stato il luogo che ho chiamato “casa” per un periodo e in cui ho lasciato amici e colleghi di lavoro e che mi manca sempre un po’. Scarafaggi a parte, l’Australia è molto bella, con una grande varietà di paesaggi e una melting pot davvero straordinario, degli australiani mi piace la loro apertura verso il prossimo, le possibilità di crescita e gli incentivi a livello lavorativo che qui in Italia ci sogniamo.

Per finire…what’s next? Dove ci porteranno i prossimi viaggi di Liz?

Un viaggio c’è, ed è in fase di programmazione, a settembre volerò in Spagna per un on the road di 9 giorni. A proposito…non è che avete qualche ostello da consigliarmi??? ;)

 

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