Un viaggio in un cassetto: intervista a Farah Mesiti

Viaggi nel cassetto


Dallo sguardo intenso che si nasconde spesso dietro una macchina fotografica, oggi parliamo di colei che i viaggi li mette nel cassetto per poi tirarli fuori al momento opportuna, lei è la travel blogger Farah Mesiti.

Ciao Farah, anche tu fai parte della nostra rubrica dedicata alle #LocalTipsHC con i suggerimenti su dove mangiare low cost a Roma, eccoci con qualche domanda su di te, così che i nostri lettori possano conoscerti un po’ meglio.

Iniziamo dal nome del tuo blog… come mai hai deciso di chiamarlo così?

Ciao a tutti! Innanzitutto ci tengo a dire che è davvero un piacere rispondere alle vostre domande :) Viaggi nel Cassetto è un nome arrivato davvero all’improvviso dopo settimane di idee poco creative. Cercavo un qualcosa che rappresentasse pienamente il mio animo sognatore e pensando a quanti sogni di viaggio ho nel cassetto… il gioco di parole è stato quasi immediato. Come ho fatto a non pensarci prima?

Viaggi nel cassetto

Noi abbiamo stilato una lista di 10 cose indispensabili da portare nello zaino… ma tu, cosa preferisci, zaino o trolley?

Ho sperimentato sia il viaggio in trolley che quello zaino in spalla e devo dire che probabilmente preferisco viaggiare trasportando tutto su rotelle. Ciò nonostante devo ammettere che con il mio zainone da 60 litri ho scoperto delle piacevoli comodità come ad esempio il ritrovarsi con le mani sempre libere di fotografare, scrivere o consultare appunti e mappe!

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C’è qualcosa che non manca proprio mai nel tuo bagaglio?

Rispondere “la mia macchina fotografica” probabilmente è banale ma non posso muovermi senza. Assolutamente. A ruota seguono poi il mio quaderno dove annoto pensieri di viaggio (è bellissimo rileggerli poi al ritorno) e un buon libro per riempire le ore sui mezzi di trasporto (e viaggiare intanto anche con la fantasia).

Abbiamo visto che sei stata in Giappone, cos’hai amato di più di quel viaggio?

Per rispondere a questa domanda, forse, non basterebbe un libro. Il Giappone è una terra talmente affascinante che scegliere ciò che ho amato di più risulta davvero difficile! Ordine, pulizia, efficienza, bellezza disarmante, storia, rigore e allo stesso tempo sana follia: questi sono solo alcuni degli ingredienti del Giappone. Non so se è da classificare come la cosa più amata, ma forse ciò che più mi ha affascinato è il profondo rispetto. Nei confronti delle persone, degli animali, della natura, delle “cose”. Tutto ha un’anima in Giappone, senza ombra di dubbio.

Viaggi nel cassetto

Sappiamo che non sei mai stata in ostello ancora, come mia? Ti piacerebbe provare?

Ebbene sì, non ho mai dormito in un ostello ed è una di quelle esperienze che penso di dover fare prima o poi nella vita. Purtroppo ho un piccolo limite nell’accettare l’idea del bagno in comune o di condividere un momento “intimo” come il sonno/sogno con perfetti sconosciuti… ma sono pronta a ricredermi!

Tanti la pensano così in effetti, ma volendo ci sono le stanze con bagno privato, dormire in ostello non significa per forza condividere le camere, ma anche i momenti di vita nelle aree comuni, si può iniziare a fare un passo così per iniziare e noi te lo auguriamo!

Il tuo prossimo viaggio puoi già svelarci dove sarà?

Certo! Partirò a breve per Dublino dove trascorrerò un lungo weekend: sono già stata in Irlanda ormai 10 anni fa e ci torno davvero molto volentieri, ne conservo un bellissimo ricordo. Per il resto non ho ancora programmato nulla ma spero di riuscire a realizzare a gennaio un piccolo sogno… a stelle e strisce ;)

PER APPROFONDIRE: dove mangiare a Dublino, i consigli di una local expert. 

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