L’ostello come filosofia di vita: intervista a Martina Santamaria

intervista a Martina

Come ormai facciamo da qualche tempo, sul blog di Hostelsclub.com ospitiamo un pezzetto di vita di alcuni blogger di viaggio che incontrano la nostra filosofia di viaggio. Oggi conosciamo Martina di Pimpmytrip, un vulcano di energia, una ragazza (anche se lei si definisce “avanti con l’età”… non crederle!) che vive il viaggio profondamente, che dell’ostello ha fatto uno stile di vita. 

Ciao Martina, ti abbiamo conosciuta per i tuoi viaggi indipendenti, spesso anche alloggiando in ostelli, la prima domanda di questa intervista sorge praticamente spontanea: cosa vuol dire per te viaggiare in maniera indipendente? E perchè questa scelta?

Ciao! Ho cominciato a viaggiare da sola per un motivo banale e molto poco romantico: ero studentessa e avevo pochi soldi per cui non mi sarei potuta permettere molti viaggi organizzati dal momento che al tempo erano molto cari.
ho continuato poi a viaggiare da sola per un motivo altrettanto semplice: mi piace essere libera. Diversamente da quello che si potrebbe pensare non viaggio in questo modo perchè mi piace spostarmi più velocemente, ma per l’esatto contrario. In una società in cui siamo abituati ad andare sempre di corsa, in viaggio mi piace muovermi lentamente, assaporare un luogo piuttosto che vederlo e scappare subito per vedere quello successivo.

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Adoro prendermi il tempo necessario per gironzolare con il naso all’insù, per porre la giusta attenzione ai particolari, per fermarmi senza fretta a chiacchierare con le persone nei mercati, per vivere più profondamente il posto in cui sono e perchè no, per vedere 1,2 e anche 3 volte lo stesso tramonto sulla stessa spiaggia. Non mi interessa vedere più mondo possibile, mi interessa vederlo bene prendendomi tutto il tempo che mi serve per farlo, senza scadenze.

Passiamo alla questione ostelli, sappiamo benissimo che nonostante la tua età (e sono parole tue, non nostre!) continui a frequentarli, ma quali sono le cose che cerchi assolutamente in un ostello? Scegline solo 2 e spiegaci perchè.

Ci sono tanti motivi per cui sceglierei l’ostello e probabilmente se cominciassi ad elencarli tutti, domani saremmo ancora qui. Ma c’è un motivo che, anche se fosse l’unico, me lo farebbe scegliere comunque: viaggiare in ostello è per me come una filosofia di vita. In ostello si hanno mille opportunità per conoscere nuovi viaggiatori: immagina che sia perchè hai finito il dentifricio e lo chiedi in prestito alla tua vicina di letto in camerata oppure che si decida di preparare una pasta e cucinarla tutti insieme, insomma ogni occasione è buona per conoscere persone nuove. La filosofia dell’ostello è questa: è condivisione ed incontro. E se pensi che ogni viaggiatore che si incontra in ostello ha una storia da raccontare e che si incontrano tantissimi viaggiatori, ecco vuol dire che ci saranno tantissime storie da ascoltare ed ognuna di esse è una porta aperta per conoscere qualcosa di più sugli altri, su sè stessi e sul nostro mondo.

Il secondo motivo per cui sceglierei sempre l’ostello è perchè è frequentato soprattutto (ma non solo) da viaggiatori giovani. Ed i giovani hanno un’energia e un entusiasmo contagiosi, hanno speranza e sogni, alle volte anche un po’ folli, ma che riescono a trasmetterti solo positività per il futuro.

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Cosa diresti a una coppia che si rifiuta di provare l’ostello “perchè manca la privacy”?

Direi che prima di dare un giudizio, positivo o negativo che sia, le cose andrebbero provate almeno una volta. Negli ostelli si può decidere di avere tutta la privacy che si vuole, quasi tutti ormai hanno, oltre alle intramontabili camerate, anche stanze singole o doppie con bagno privato o condiviso. Hanno sicuramente un prezzo più alto del posto in camerata ma sono esattamente uguali alle camere che si trovano negli hotel.

In uno dei tuoi post hai parlato di sicurezza negli ostelli, sicuramente come dici tu è una delle cose da considerare, ma se non ci fossero gli armadietti di sicurezza, avresti qualche consiglio da backpacker navigata da condividere?

Certo ed è un consiglio che cerco sempre di dare: usate il buonsenso, sempre. E se proprio non potete fare a meno di portarvi dietro qualcosa di prezioso che faccia venire l’acquolina in bocca al primo ladruncolo di passaggio e soprattutto se dovete lasciarlo incustodito, mettetelo in una borsa o zainetto e chiedete alla reception se ve lo possono mettere al sicuro. Quasi tutti gli ostelli, anzi tutti direi, hanno una cassetta di sicurezza o una zona privata, in cui entrano solo i gestori o i proprietari, che viene usata come deposito per gli zaini e le valigie.

Il tuo prossimo viaggio sarà in Finlandia, alloggerai con noi all’Euro Hostel, aspettative sulla città di Helsinki? 

Dovete sapere che per me Helsinki ha un significato particolare. non è la prima volta che ci vado.

Pimp My Trip

Helsinki è stato il primo posto in cui ho viaggiato da sola. Avevo 18 anni e tutto per me è cominciato da lì. Mi fa davvero piacere tornarci per vedere le differenze nella città, e per vederle con occhi diversi.

Ultima domanda, attenta che non è facile. Se dovessi cosigliare un luogo da visitare, magari a chi è al primo viaggio, in base alle sensazioni che ha regalato a te, che cosa sceglieresti?

Iran

Se dovessi consigliare un luogo solo per le emozioni che mi ha lasciato consiglierei sicuramente l’Iran. Ma dal momento che per chi viaggia per la prima volta l’Iran potrebbe essere un paese difficile, perchè la cultura è davvero molto diversa dalla nostra, allora consiglierei probabilmente il Portogallo: mi è piaciuto molto, ci sono tantissime cose da fare e da vedere, si mangia bene e si gira bene con l’auto in affitto. Secondo me è uno dei viaggi on the road più belli in Europa.

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