Le invasioni digitali per riscoprire il patrimonio culturale italiano

Ci sono delle cose in cui non italiani, senza false modestie, siamo imbattibili! Una di queste è la diffusione capillare di smartphones e la passione per i social networks, di per sé non proprio una cosa di cui vantarsi, ma se la tecnologia è usata con intelligenza si possono raggiungere grandi risultati. L’altra caratteristica di cui siamo campioni è l’abbondanza di siti di grande interesse storico, artistico e culturale…su questo aspetto siamo proprio piazzati bene e ci sarebbe molto di cui vantarsi, anche se purtroppo a tanta abbondanza spesso corrisponde una scarsa consapevolezza di quali tesori ci circondino (basti pensare che il solo MoMa di New York produce un fatturato pari a tutti i musei italiani messi assieme…).

invasioni-digitali-logoAd ogni modo, a queste cose deve aver pensato Fabrizio Todisco, l’ideatore dell’evento Invasioni Digitali, un progetto che punta a promuovere, diffondere e invitare alla fruizione dell’immenso patrimonio culturale italiano grazie all’aiuto di Internet, Smartphones e social networks.

L’iniziativa avrà luogo da sabato 20 a domenica 28 aprile: in questo periodo un allegro esercito di blogger, instagramer e appassionati di social network parteciperà ad una serie di micro eventi volti a valorizzare un museo, un sito archeologico, un luogo d’arte, ecc.

Si tratterà in pratica di mini-tour con orari concordati e rigorosamente testimoniati da video, foto e testi dei partecipanti, invitati a condividere il tutto con l’hashtag #invasionidigitali.

invasioni-digitaliIl progetto è realizzato in collaborazione con la rete di travel blogger italiani di #iofacciorete, Officina turistica, Instagramers (la principale community italiana di Instagram) e l’Associazione Nazionale Piccoli Musei. Per ulteriori informazioni e per vedere la mappatura completa degli eventi vi rimandiamo al sito invasionidigitali.it.

Bella iniziativa insomma, perché l’Italia ha tantissimo da offrire e proprio da un turismo intelligente, basato su arte, storia e cultura, può ripartire l’economia del Belpaese.

STEFANO COMPAGNO
HOSTELSCLUB TEAM

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