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November 2009

Un viaggio in Grecia non sarà mai completo se almeno una volta non ti siedi in una qualunque taverna e assapori una serie di mezé.

A dir la verità in tanti luoghi troverai ristoranti specializzati esclusivamente in questo tipo di cibo.

In pratica si tratta di ordinare una serie di “assaggi”, alcuni anche molto elaborati.

Se stai pensando che siano una specie di tapas spagnole non sei molto lontano dal vero… unica grande differenze sta nel fatto che in Grecia è un vero e proprio modo di pranzare o cenare e non solo un aperitivo.

Ho visto con i miei occhi famiglie intere (e parlo di nonni e zii compresi al seguito), fuori a pranzo nei giorni di festa ordinare una dozzina di mezé tutti insieme e poi dividersi allegramente il cibo.

Se ti trovi nella capitale, ad Atene, nel centralissimo quartiere di Plaka puoi provare a gustare una serie di mezé da Sholarhio, locale con una lunga tradizione famigliare e davvero famoso ovunque.

La sua fama è dovuta alla possibilità di ordinare 7-8 assaggi da un grande “piattone” che ne contiene una ventina e spendere circa 12-14 euro a testa con una bevanda compresa.

Ti garantisco che la quantità di cibo compresa nei 7-8 piattini che arriveranno diventa un pasto molto abbondante per 2 persone.

Potrai scegliere fra mezé di pesce come il polipo, le acciughe o la razza, di carne come le polpette, gli involtini con le foglie di vite o lo stufato d’agnello.

Trovi mezé d’insalate di tutti i tipi e anche la famosa moussaka in alcuni luoghi viene servita come mezé (in forma ridotta).

E se proprio vuoi sembrare greco/a allora da bere ordina dell’ouzo allungato con acqua.

Un saluto,

Cristiano di Viaggio Vero

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Ostelli verdi in Europa

November 20, 2009

Il nostro viaggio tra gli ostelli ecologici dÂ’Europa prosegue oggi: ecco tre soluzioni per dormire in ostelli verdi senza restare al verde!

La Scozia è famosa per il whisky, la nebbia e i vecchi castelli, proprio in un edificio del 1564 si trova uno degli ostelli più eco-friendly del mondo. Pensate che un vecchio edificio non si posa adattare alle moderne tecnologie? LÂ’High Street HostelEdinburgo, a due passi dal Royal Mile, ribalterà questo pregiudizio. LÂ’ostello infatti utilizza solo energia proveniente da fonti rinnovabili, attua una perfetta politica di riciclaggio e ha acquistato una foresta di oltre 75 ettari, che produce più ossigeno di quello consumato dallÂ’ostello.

Zurigo si trova  lo Zurich Youth Hostel, ristrutturato da poco. Anche in questo caso, un edificio già esistente è stato riadattato secondo criteri moderni ed ecologici. LÂ’ostello si distingue per il suo impegno in molti campi, dal sociale allÂ’economico, ma soprattutto per la sua politica ambientale. Ha infatti ottenuto  sia ilCapricorn Label sia il marchio ambientale dell’UE: questo grazie ai ridotti consumi energetici, alla riduzione dellÂ’uso di acqua e della produzione di rifiuti, allÂ’uso di materiali ecologici e allÂ’acquisto di beni eco-compatibili.

LÂ’ultima meta di questo viaggio verde in Europa è lÂ’Irlanda, il paese verde per eccellenza. La catena Sleepzone ha portato il concetto di ostello ecologico in tutta lÂ’isola. Lo Sleepzone Galway, lo Sleepzone Connemara e lo Sleepzone – The Burren hanno ottime posizioni, servizi insuperabili e sono anche ecologiciÂ… cosa vuoi di più? Pannelli fotovoltaici, energia esclusivamente eolica, utilizzo di lampade e apparecchi abasso consumo, isolamento termico, adesione a Leave No Trace, campagna che vuole sensibilizzare sulla salvaguardia del territorio irlandese. Gli ospiti, inoltre, son incentivati a utilizzare il trasporto pubblico invece della propria  auto.

Questi sono i nostri suggerimenti per un viaggio ecologico in Europa.. sperando che a Copenhagen vengano prese decisioni che rendano ostelli come questi la regola e non l’eccezione!

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Ostelli ecologici in Europa

November 19, 2009

Il G8 di Copenhagen è ormai dietro l’angolo. Le sorti dell’ambiente che ci circonda saranno stabilite tra poco tempo… nel frattempo, vogliamo dare alcuni spunti ai potenti che si riuniranno in Danimarca: ecco una selezione di ostelli “verdi” in tutta Europa, dove chi spera in un clima migliore può pernottare senza preoccuparsi della sua “carbon footprint”.

Ecco i primi 3 ostelli di questa guida verde… tra pochi gioni il seguito!

Proprio in una città famosa per lo smog, si trova uno degli ostelli più verdi d’Italia: l’ostello Piero Rotta di Milanoinfatti sta attraversando una completa ristrutturazione, puntado a ottenere la “Green Key”, la preziosa certificazione rilasciata da FEE (Foundation for Environmental Education, ovvero Fondazione per l’educazione Ambientale). Sono già presenti centrali geotermiche per il riscaldamento del’acqua, e saranno installati pannelli solari e fotovoltaici sul tetto per sfruttare l’energia del sole e produrre energia elettrica.

Barcellona invece ha da poco aperto uno degli ostelli più all’avanguardia del mondo, l’Urbany Hostel, che ha dedicato un’attenzione incredibile all’ambiente fin dalla fase di costruzione: facciata fonoassorbente, sistema di raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana,  riciclo di oltre metà dell’acqua utilizzata, utilizzo di lampade aconsumi ridotti e impianti ad alta efficienza energetica. Inoltre, l’energia necessaria all’illuminazione è ricavata esclusivamente da energia solare!

Ci spostiamo quindi a Monaco, in Germania: l’ostello 4 you Munich unisce a un’ottima posizione vicinissima alla stazione una struttura decisamente ecologica. Pannelli solari, arredamenti scelti con materiali ecologici, riduzione al minimo dei consumi energetici, obbligo teutonico per i clienti di attenersi al rigido sistema diraccolta differenziata.

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Informazioni, prezzi, comparazione di offerte, pareri… l’avvento del web, e del web 2.0 in particolare, ha radicalmente cambiato lo scenario per i viaggi low cost. Ma la più grande rivoluzione nel panorama del turismo online è l’incredibile potere che il web 2.0 dà al viaggiatore: ogni tua parola scritta online su un luogo, un hotel o un’attrazione può essere letta da un altro viaggiatore all’altro capo del mondo, e influenzare la sua scelta.

Si è già parlato molto del problema delle recensioni di ostelli false, del “ricatto” che il viaggiatore può esercitare, insomma, del problema dal punto di vista di chi legge la recensione. Guardiamo però la situazione da un altro punto di vista: quello di chi scrive una recensione.

Natale è alle porte, magari stai già cercando idee per capodanno, ma non sai districarti nella giungla di recensioni di ostelli che trovi: ecco qualche suggerimento per evitare che questa giungla si ingrandisca sempre di più!

Ricordati sempre che, quando lasci una recensione, stai influenzando la scelta di moltissimi altri viaggiatori. Stai influenzando i rating dell’ostello e quindi la sua posizione nelle pagine di ricerca del sito. Stai valutando il lavoro non solo di chi ti ha servito, ma anche di tutte le altre persone che lavorano in quell’ostello. Fai sempre attenzione a questi fattori quando lasci una recensione!

Lo scopo di una recensione deve essere dare la possibilità all’ostello di migliorare il suo servizio, non semplicemente insultare chi ti ha trattato male. Dissuadere altri viaggiatori dal prenotare quell’ostello non ti porterà nulla, dare invece la possibilità all’ostello di rimediare ai suoi errori darà a tutta la comunità dei viaggiatori, di cui anche tu fai parte, un servizio migliore.

Quando lasci una recensione online, cerca di essere il più chiaro possibile, specifica cosa ti è successo e dove: aiuterai l’ostello stesso a risolvere i problemi! Evita l’insulto e dai le informazioni necessarie per correggere la situazione – rendi utile il tuo commento per quanto negativo possa essere.

Ad esempio, non scrivere “staff maleducato”, meglio”Il ragazzo che mi ha fatto il check in il 20 ottobre di sera è maleducato”: farai capire meglio la situazione sia agli altri viaggiatori che al manager. E non solo: è anche più probabile che vengano presi provvedimenti verso il “colpevole”.

Altro esempio: “i bagni sono sporchi” non cambierà nulla, “i bagni del terzi piano sono sporchi” è sicuramente più utile! Con al prima versione, colpevolizzi l’intero staff delle pulizie, con la seconda rimproveri direttamente il vero colpevole, e anche il manager sa a chi fare una bella lavata di capo, invece di un generico discorso allo staff!

Per la prima volta, il viaggiatore è al centro di un passaparola che non coinvolge solo familiari e amici, ma potenzialmente il mondo intero. E proprio come il vecchio passaparola, è libero, indipendente e non controllabile. Ma è anche molto più potente, e le conseguenze possono essere imprevedibili!

Ricordati sempre di questi suggerimenti quando commenti un ostello in cui sei stato: lascia da parte i sentimenti di vendetta e cerca invece di essere utile alla comunità!

Buon viaggio… e buone recensioni!

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boutique hotel sono una nuovo tipo di hotel, nato non molti anni fa in Inghilterra e USA: la loro caratteristica sono gli ambienti ricercati e lussuosi, ma con un occhio attento al design e all’originalità.

I primi boutique hotel (chiamati anche Design Hotels o Lifestyle Hotels) apparvero a Londra, New York, e San Francisco verso la fine degli anni ‘80, con lo scopo di offrire un ambiente diverso da quello delle solite catene alberghiere, con più personalità e soprattutto più stile: meno anonimo è più ricercato, insomma. Molti Boutique hotel sono piccoli, con non più di 50 stanze.

I boutique hotel sono stati a lungo un esempio unico, accessibile a pochi fortunati. Oggi però anche i viaggiatori low cost possono godere di questi comfort a prezzi stracciati: si stanno presentando alla ribalta dei nuovi, temibili concorrenti. I boutique hostels, o ostelli di design, stanno infatti prendendo piede in tutto il mondo, garantendo stile, comfort e originalità anche a chi compie la scelta di fare un viaggio low cost.

Molti sono ostelli a tema, dedicati a particolari personaggi o film; altri hanno fatto decorare ogni stanza a unartista diverso, rendendo ogni camera unica; alcuni scelgono di puntare sulla tecnologia, con WiFi nelle stanze,i-pod dock per ascoltare la musica del vostro lettore mp3 in tutta la stanza, TV al plasma e grandi comfort, altri sui servizi, con cambio della biancheria e pulizia della stanza ogni giorno.

Anche in questo caso, la rivoluzione è partita dagli Usa, e si sta espandendo in tutto il mondo. Abbiamo già parlato dei migliori ostelli di design in due articoli del blog: ecco ora una selezione dei migliori design hostels della East Cost, il luogo i cui questo nuovo tipo di ostello è nato.

Il Broadway hotel and hostel è stato probabilmente il primo ostello di design di New York (e sappiamo bene che spesso essere il primo a NY vuol dire essere il primo nel mondo). Gadget e servizi offerti da marchi famosi in tutto il mondo, un cinema con gli ultimi film sempre in programmazione, pulizia e cambio lenzuola ogni giorno e in più un lounge ultra-cool per incontrare altri viagiatori e divertirti.

Se alle luci di Broadway preferisci le atmosfere alternative del West Village, allora il tuo ostello di luso è il The Jane, situato vicino al Meatpacking District, famoso per avere alcuni dei migliori ristoranti di New York. Le stanze di questo ostello a New York sono innovative, disegnate come cabine di un treno: un treno super-moderno però, con con Tv a schermo piatto, radio-sveglia con dock per Ipod, cambio biancheria e asciugamani ogni giorno… un ostello fuori dalla media!

Miami è famosa per l’attenzione al design e allo stile tipica dei suoi abitanti: ovviamente questa ricercatezza si riflette anche sugli ostelli di Miami!

Il Miami Beach International Travellers Hostel, oltre a essere uno degli ostelli con il nome più lungo al mondo, si trova a pochi isolati da Miami Beach, e ha vinto diversi premi per “Ostello con la miglior atmosfera” e simili. Perché? La terrazza, la colazione gratuita, le offerte per pranzo e cena e soprattutto l’incredibile lounge in stile Art Deco sono solo alcuni dei motivi per cui questo ostello di design a Miami è uno dei più famosi al mondo!

Miami è famosa soprattutto per la sua vita notturna: se è questo che cerchi, il The South Beach Hostel è l’ostello che fa per te: stile, design, ottima posizione nel cuore del quartiere Deco… e un bar aperto fino alle 5 di mattina! Per inserirti subito nell’ambiente, approfitta del drink offerto dalla casa al momento del check in!

Ecco alcuni dei migliori boutique hostels della East Coast.. cosa pensi degli ostelli di design? Sei disposto a pagare qualcosa in più per avere più comfort o sei un ayatollah del viaggio low cost, e preferisci il risparmio a tutti costi?

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