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July 2009

Sei un backpacker? Non ne sei sicuro? Non sai ancora cos’è unbackpacker? Ecco un quiz per scoprirlo! Non basta avere uno zaino pesantissimo sulle spalle… non basta avere pochi soldi… non basta stare negli ostelli: scopri se sei un vero backpacker! Rispondi alle seguenti domande: se le trovi noiose non sei un backpacker! Se alcune delle cose che leggi ti ripugnano, non sei unbackpacker! E allora, cosa ci fai su questo blog?

Ecco il quiz, pubblicato in originale da NomadicMatt !

- Quando su un o devi compilare il campo “residenza”, non sai mai cosa scrivere.

- Nello stesso modulo, non sia cosa scrivere nemmeno nel campo “occupazione”.

- La pasta è stato il tuo pasto principale (spesso l’unico) per mesi. Quando volevi cambiare, ci aggiungevi un po’ di pollo.

- Ti sei messo la stessa maglietta per una settimana…

- … e gli stessi jeans per due settimane!

- Ormai sei abituato a fare intere lavatrici in un lavandino.

- Tutto quello che hai sta in uno zaino.

- Conosci nuovi amici ovunque: fermate del bus, traghetti, stazioni, aeroporti…

- E sei disponibilissimo a dividere una stanza con uno di questi “amici” appena conosciuti.

- Consideri l’acqua calda un lusso…

- …e l’aria condizionata un miraggio.

- Puoi dormire ovunque, purché costi poco.

- Hai uno strano senso delle proporzioni: 5 euro per una stanza? Ottimo! 5 euro per un pasto? Carissimo!

- Quando torni a casa, ti sembra assurdo non poter trattare sui prezzi.

- Non riesci più a dormire senza tappi nelle orecchie, anche se nessuno russa.

- Non hai mai dormito in una stanza da solo da quando te ne sei andato di casa.

- Quando ti chiedono che giorno è, non lo sai mai!

- La prima cosa che chiedi a una nuova conoscenza non è “come ti chiami?” ma “da dove vieni?”. E ti ricordi della persona non per il nome ma per la provenienza(“hei Austalia, hai visto India in giro? Dovevo uscire con lui e Alaska!”

- In qualsiasi posto tu vada, la birra è comunque troppo cara.

- Puoi dire “cin cin” in troppe lingue.

- Sui tuoi piedi c’è il segno dell’abbronzatura delle infradito.

- Ti sembra stano quando sei con persone che hanno il tuo stesso accento.

- Ti riempi le tasche con tutto il pane e la marmellata che riesci a prendere a colazione. Anche a casa tua!

- La carta igienica in bagno è una piacevole sorpresa.

- Non hai fai una doccia senza ciabatte da mesi.

- Organizzi i tuoi viaggi di notte, in modo da poter dormire in treno o i bus.

- Conosci la parola “birra” in 10 lingue.

- Misuri il tuo budget sulla quantità di alcol che puoi comperare.

-Passi la notte in areoporto per risparmiare

-Puoi indovinare la nazionalità di una persona semplicemente guardando la sua valigia.

- LA televisione non è un lusso, ma una perdita di tempo.

- Pensi che le 3 t-shirt che ahi indossato negli ultimi 6 mesi siano belle.

- Hai i pantaloni “alla pescatora”.

- Sai cosa vuol dire “visa run”.. e quanto doloroso possa essere!

- Organizzi i tuoi viaggi futuri pensando a tutte le persone che hai conosciuto e che ti hanno promesso un letto se “per caso” passi nella loro città

E tu cosa ne pensi? Manca qualcosa? Cosa ti fa sentire un backpacker? Scrivilo nei commenti!

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Avete letto la notizia? “Tokyo è la città più cara del mondo”. Niente di più falso!
Quello che si scrive da più o meno trent’anni su ogni giornale tutte le volte che si fanno classifiche sulle città dove è sconsigliabile andare in vacanza ha dell’incredibile. Secondo queste ricerche infatti, se Tokyo non è al primo posto tra le città più care è comunque sempre tra i primi 5, ma ci credete davvero? In realtà un viaggio inGiappone può costare molto meno di quanto si possa immaginare.

Il volo aereo non è poi tanto caro: con Alitalia ad esempio per permanenze inferiori ad un mese si trovano voli di andata e ritorno per quest’autunno intorno ai 550Euro, che è il prezzo che si trova anche con altre compagnie. Non è niente di stratosferico rispetto alla leggenda che vuole che solo per volare verso il Paese del Sol Levante bisogna spendere un capitale.

Appena arrivate all’aeroporto di Narita dovete trovare il mezzo più economico per arrivare a Tokyo che dista circa un ora di treno. Il biglietto per il treno rapido “Narita Express” costa 3000Yen ma grazie ad un piccolo trucco potete averlo per molto meno. Acquistando questo biglietto insieme alla carta Suica potrete pagarlo di fatto solamente 1500Yen; la Suica è una carta ricaricabile utilissima per viaggiare su molti treni giapponesi ed anche per fare acquisti all’interno delle stazioni della JR, una delle più famose società di trasporto.

Bisogna che sappiate che “Tokyo” è un’ immensa città con all’interno una miriade di quartieri, uno dei quali si chiama Tokyo: vi si trovano alcuni grattacieli, il palazzo dell’imperatore e poco altro; il luogo che vi può far assaporare il vero spirito delle megalopoli giapponesi è Shinjuku, il quartiere che non dorme mai dove tra l’altro ha sede il Tokyo Metropolitan Governemt Office, cioè il municipio di Tokyo, dove sulle due torri si può salire gratuitamente per ammirare il panorama.
Prima di partire dall’Italia osservate su internet una mappa delle linee della metropolitana di Tokyo e prenotate la vostra sistemazione economica in una zona possibilmente vicina a Shinjuku, ma ciò non è indispensabile. Ci sono moltissimi ostelli a Tokyo che hanno prezzi molto economici, inoltre se voletete provare qualcosa di tipicamente giapponese trascorrete qualche notte nel più famoso Capsule Hotel di Asakusa: si tratta di un hotel che invece di fornirvi una stanza vi farà dormire in un loculo che è assolutamente inadatto se soffrite di claustrofobia.

I mezzi pubblici cessano l’attività poco dopo la mezzanotte per riaprire la mattina intorno alle 5. Dovete stare molto attenti quindi a ritornare nel quartiere del vostro hotel entro mezzanotte, altrimenti dovrete cercare una sistemazione alternativa oppure pagare un costoso taxi.
Nel caso vi capitasse di perdere l’ultimo treno potete fermarvi a dormire in uno dei tanti internet-manga cafe presenti in ogni quartiere; questo genere di sistemazione potrebbe anche essere presa in considerazione se volete risparmiare ulteriormente dato che vi consente di dormire in una minuscola stanzina in cui trovate anche un computer connesso ad internet, al prezzo di circa 15Euro a notte.

Se desiderate visitare altre città giapponesi potreste aver letto da qualche parte del famosissimo JR Pass, una tessera che vi permette di viaggiare illimitatamente sui treni giapponesi. Non prendetelo minimamente in considerazione! Potete girare il Giappone risparmiando moltissimo dormendo sull’efficiente sistema degli autobus notturni. Dormire in autobus può essere più piacevole di quanto si crede, infatti in genere i sedili sono molto larghi e separati tra loro; se ci pensate bene dormendo in autobus ci sono tre vantaggi principali: il prezzo del biglietto costa meno che quello del treno o del JR pass, dormendo di notte risparmiate tutto il tempo che un treno vi farebbe perdere di giorno, durante le notti in cui viaggiate non dovete pagare nessun hotel. Tutto ciò si traduce con un risparmio davvero notevole.

Riguardo al cibo non preoccupatevi, se c’è qualcosa che a Tokyo non manca mai sono i ristoranti; se ne trovano ovunque e proprio per il fatto che i giapponesi preferiscono mangiare fuori piuttosto che a casa, si trovano gustosi piatti a prezzi molto economici. Se volete assaggiare il sushi entrate in un ristorante “standing sushi”, dove i piatti di sushi costano poco ma dovete mangiare in piedi, se tuttavia desiderate sedervi per riprendervi dalle fatiche della giornata andate in uno dei tanti kaiten sushi, dove pattini colorati passano continuamente davanti a voi su un nastro trasportatore.
Tokyo può essere una città molto economica da visitare, ne siete convinti ora?

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L’argomento “recensioni e guide online” stra prendendo sempre più piede. Dopo avervi fatto sapere come la penso io, ho rivolto le stesse domadne a Cristiano di Viaggiovero.com: ecco le sue risposte!

Quanto pianifichi il tuo viaggio prima di partire?

Inizio molto tempo prima, mi piace capire cosa sarà in grado di offrire il luogo che andrò a visitare.
Il “quanto” dipende dal tipo di viaggio, se si tratta di un week-end in una città europea allora mi limito a qualche settimana prima (escluse le prenotazioni di strutture e voli che avvengono prima).
Se invece parliamo di un viaggio di una settimana o più allora mi prendo il tempo che ci vuole e comincio a “studiare”.
In fondo credo fermamente che organizzare un viaggio sia il primo passo del viaggio stesso.
Se ti dicessi che mi è capitato di pianificare viaggi che poi non ho fatto, cosa diresti?

Consulti guide prima di viaggiare? Quante?

Sì, sempre. Almeno due.
Una, diciamo più “guida” con informazioni di tutti i tipi e un’altra magari più “visuale” con fotografie.
E poi leggo libri, credo che uno dei modi migliori per immergersi nell’atmosfera di un luogo sia quello di leggere romanzi o racconti ambientati proprio sul posto.


Consulti siti internet prima di viaggiare? Quanti e quali?

Certo, non potrei farne a meno.
Partendo dai siti ufficiali del turismo, ricchi di informazioni e depliant da scaricare, ai forum di viaggio, ai siti che raccolgono racconti, ai social network di viaggio… in pratica tutto quello che riesco a trovare.
Evito solo i racconti di viaggio stile “resoconto della vacanza”, tipo il primo giorno ho fatto questo, il secondo quello, non li sopporto… è più forte di me.

Porti una guida con te?

Sì, credo che non riuscirei a partire senza la Lonely Planet ma ultimamente mi piacciono molto le guide Footprint.

Porti un computer-smartphone con te?

Sì, da un paio d’anni sempre, in ogni viaggio ho il mio notebook.
Anche se non sono sicuro di disporre di connessioni gratuite lo porto comunque.

Quanto ti fidi delle guide cartacee?

Per quanto riguarda le informazioni su ciò che consigliano di vedere e/o visitare direi che mi fido molto (soprattutto delle Lonely Planet e delle Footprint).

Sugli alloggi e sui ristoranti consigliati, direi che non faccio troppo affidamento alle guide cartacee anche perché tra la recensione e la pubblicazione un hotel potrebbe cambiare gestione o un ristorante chiudere quindi diciamo che li prendo come consigli poi valuto sul posto.

Quanto ti fidi dello user generated content?

Sono convinto che se sai come utilizzarlo sia uno degli strumenti migliori che il web offre.
In pratica hai la possibilità di ottenere informazioni aggiornate e veritiere a costo zero.
La bravura sta proprio nel saper filtrare ciò che viene offerto… non esiste un metodo preciso, dopo qualche tempo che frequenti uno di questi siti capisci quali sono gli utenti di cui ti puoi fidare.

Cerchi di evitare il trade off tra aggiornamento e mancanza di autorità o ti affidi completamente a una sola fonte?

A mio avviso è possibile far condividere le informazioni che si trovano sulle guide cartacee e quelle in rete, anzi direi che uno è il completamento dell’altro.
La forza di un sito internet (se fatto bene) sta proprio nell’approfondimento e nel costante aggiornamento delle informazioni che comunque puoi trovare in qualunque guida cartacea.

Hai mai avuto problemi dovuti a informazioni sbagliate trovate sulla guida o su internet?

No, mai avuto problemi, forse le uniche informazioni sbagliate riguardano proprio la possibilità di trovare locali chiusi o con gestioni diverse rispetto a quello scritto sulle guide.

Trovi abbastanza informazioni sulla tua fonte o vorresti cercarne di nuove?

Come dicevo prima mi appoggio a molte fonti diverse (sia cartacee che online), proprio per avere la possibilità di capire in senso generale cosa mi può offrire il luogo da visitare.
Ad esempio, a volte capita di leggere su guide quotate che nel tal posto devi vedere assolutamente la tal rovina o palazzo e magari viene tralasciato il consiglio di entrare nel vicino bar o pub in cui si riunisce la gente del posto… in questo modo avrai visto l’attrazione ma ti sarai perso la possibilità di interagire e capire il luogo in cui sei.

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Perchè viaggi?

July 29, 2009

Pochi mesi fa sono stato ad Atene. È stato un tipico viaggio low cost: volo low cost, ostello low cost, vita low cost. Viaggiare low cost è stata una precisa scelta. Ma se mi chiedete perché sono partito, i motivi sono molti, e molto diversi: per vedere una partita della mia squadra di basket, per vedere un ostello che ha fama di essere tra i più belli in Europa e salutare la proprietaria che ho incontrato alcuni mesi fa, per vedere l’Acropoli, per provare l’ouzo…

Ma squadra di basket ha giocato in altre città, conosco molti proprietari di ostelli famosi in Europa, l’Acropoli è bella come può esserlo il museo del Prado o il British Museum, l’ouzo forse è meno buono del calvados o di una birra d’abbazia: insomma, se mi chiedete perché ho scelto quel periodo e quella città, non credo di saperlo spiegare.

La riflessione è nata dalla lettura di una ricerca sul mondo del low cost, in cui ho scoperto che il 34% dei viaggiatori low cost mette al primo posto conoscere altri luoghi e culture, segue il “relax e divertimento” con il 28% e quindi la visita a parenti e amici col 17%.

Ovviamente età e provenienza influenzano non poco le risposte: i viaggiatori provenienti da Asia e Oceania sono gli unici che mettono il divertimento e il relax al primo posto, le donne viaggiano per studio e volontariato molto più degli uomini, e lo scopo del viaggio cambia a seconda dell’età.

Insomma, potremmo parlare per ore della ricerca. Ma la cosa che mi ha fatto pensare è un’altra: io sinceramente non so in quale categoria mi potrei riconoscere, non credo che il motivo del viaggio low cost possa essere inquadrato in ricerche e sondaggi: si viaggia per amore del viaggio stesso, e questa è una cosa che nelle statistiche non rientra. Posso dare mille motivazioni al mio viaggio ad Atene, ma alla fine l’ho fato semplicemente perché avevo voglia di viaggiare (o addirittura perché ne avevo bisogno). A me non servono motivi o spinte particolari, al di là del viaggio stesso.

E tu cosa ne pensi? Cosa ti spinge a viaggiare? Hai delle motivazioni particolari oppure ti servono solo un biglietto aereo e mezz’ora di preavviso per fare la valigia?

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Le collaborazioni di blogstelsclub si ampliano ancora: Marco Togni, giovane fotografo, ci spiegherà nelle prossime settimane come risparmiare in un paese che tutti riteniamo costoso, il Giappone, e terrà un corso su come scattare foto di qualità con macchine compatte.

Per presentarvelo, come da tradizione, gli ho chiesto la lista di cosa si porta in viaggio: ecco il risultato, buona lettura!

Il più grande problema per chi viaggia ed è interessato a fare fotografie di qualità è sicuramente dato dal fatto che la fotografia richiede spesso attrezzature ingombranti e anche pochi chili nello zaino dopo una giornata di cammino possono sembrare tonnellate.

Non sono un fotografo di viaggio professionista, principalmente almeno per il momento fotografo più che altro eventi di vario tipo, ma quando viaggio porto sempre con me tutto quello che mi potrebbe essere d’aiuto per realizzare qualche immagine particolare.

Non preoccuparti se non possiedi una costosa reflex digitale: puoi fare ottime fotografie anche con una macchina fotografica compatta , soprattutto se conosci alcuni piccoli trucchi che ti svelerò nei prossimi articoli che scriverò per questo sito.

In viaggio oltre ai vestiti di ricambio porto con me un piccolo zaino imbottito adatto al trasporto di attrezzatura fotografica. La marca che preferisco è la Think Tank che produce moltissimi prodotti di elevata qualità.

Per esempio durante il mio ultimo viaggio in Giappone ho portato con me:

5D mark II: si tratta di una splendida macchina fotografica in grado di fare fotografie anche in condizioni di luce critiche.

24-105 f4 L IS Canon: il miglior obiettivo per fare fotografie di viaggio. Produce immagini di ottima qualità e non ha un peso eccessivo.

70-200 2.8 L IS USM: il mio obiettivo preferito, ma secondo me si può anche lasciare a casa quando si viaggia.

50mm 1.2: è fondamentale per tutte le situazioni di reportage in cui c’è pochissima luce e non si può usare il flash altrimenti si rovinerebbe l’atmosfera della luce naturale.

15mm Fisheye: per chi non lo conoscesse, si tratta di un obiettivo in grado di fare fotografie con un angolo di 180°. E’ ottimo per fare fotografie creative. Dato che pesa poco conviene sempre averlo con sè.

Sinceramente però, penso che nei miei prossimi viaggi porterò solo la macchina fotografica con il 24-105, il 50mm 1.4 (che pesa molto meno dell’ 1.2) e il fisheye che è molto leggero.

Per fare delle copie di backup delle fotografie utilizzo 2 Hard disk da 400GB portatili della Western Digital, sui quali faccio una duplice copia delle immagini utilizzando i computer in internet cafe o ovunque posso trovare un computer disponibile per un paio d’ore.

Oltre a queste cose porto:

Guida Lonely Planet: indispensabile ed utilissima in molte circostanze.

Crema solare protezione 50: preferisco proteggermi quando sto sotto il sole per varie ore.

Medicine: una confezione di Reactine per evitare attacchi d’allergia in presenza di polline, una confezione di aspirina per ogni evenienza.

Questo è quello che porto in viaggio. Ricordati che se vuoi fare splendide fotografie non è necessario che porti con te un arsenale di costosa attrezzatura fotografica, nei prossimi giorni ti darò alcuni consigli su come risparmiare sull’acquisto di una macchina fotografica e su come fare comunque splendide fotografie.

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Recensioni online: ti fidi?

28 July 2009

Le recensioni online di alberghi e ostelli sono una delle risorse più importanti per il viaggiatore low cost, che ama documentarsi prima di partire. Viaggiatori di ogni genere, tipo ed età ne fanno uso, e molti siti di questo tipo sono diventati business di enormi dimensioni (magari a scapito dell’indipendenza). È di pochi giorni fa la [...]

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10 cose da NON fare in Svezia

23 July 2009

BlogstelsClub.com lancia un’iniziativa di cui tutto il mondo del low cost online in Italia sentiva il bisogno… ma che nessuno aveva il coraggio di fare! Ecco a voi, a partire da oggi, la prima guida NEGATIVA ai viaggi! Stanco delle solite guide con “10 cose da fare” “10 cose da dire” eccetera? Eccoti allora la prima serie [...]

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Cosa portare in viaggio: la lista di Cristiano di Viaggiovero

21 July 2009

Dopo la lista di Federica e la mia, ecco cosa si porta sempre in viaggio Cristiano di Viaggiovero.com Con tutti questi suggerimenti, speriamo di aiutarti a preparare la tua valigia! Cosa porto sempre in viaggio: Guida cartacea: solitamente una Lonely Planet, devo averla con me, altrimenti sarebbe come partire nudo… —— Notebook: ne ho uno leggero, poco meno [...]

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Gotland miglior destinazione per i beach party? Scopri se è vero!

20 July 2009

Come ha segnalato pochi giorni fa Federica, riprendendo ilTimes online, la migliore destinazione in Europa per i beach party è… l’isola di Gotland, in Svezia! Ebbene sì, questo isolotto verde nel mar baltico ha battuto Ibiza, Rimini, Mikonos… ma perché? Se vuoi saperne di più, potevi svegliarti prima: HostelsClub.com ha pubblicato articoli su Gotland BEN PRIMA [...]

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I 5 motivi per scegliere gli ostelli.

17 July 2009

Se leggi questo blog, probabilmente non hai bisogno di ragioni per visitare gli ostelli. Per tutti quelli che non ancora non hanno provato l’esperienza di un ostello però, ecco 5 ottime ragioni per farlo! Proprio come i viaggiatori che li frequentano, anche gli ostelli sono di ogni tipo, forma e genere: da quelli con camere private [...]

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